tripadvisor premium a chi serve?

TripAdvisor premium, quando è utile usarlo

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TripAdvisor premium è la versione a pagamento del noto colosso delle recensioni, il suo costo si aggira sui 1200 euro all’anno (100 al mese).

In questo post parlerò delle sue funzionalità, ma soprattutto di come sfruttarlo a nostro vantaggio per un breve periodo se abbiamo un budget limitato e/o non vogliamo dipendere troppo da questa piattaforma (che fa storcere il naso a molti).

 

Le funzionalità di TripAdvisor premium

 

# Storyboard

Un mix di foto ed estratti delle recensioni migliori che vengono combinate in un video. Sarà la prima cosa che vedranno i visitatori del tuo profilo TripAdvisor. È possibile crearne una per ogni lingua disponibile nel tuo profilo cosicché ognuno possa vederla nella sua lingua originale. Nel caso in cui non ci fosse la versione adatta, l’utente non vedrà la storyboard.

 

# 3 motivi per mangiare qui

I 3 motivi possono essere estrapolati dalle recensioni già fatte dai clienti, per ispirare maggiore fiducia negli utenti, oppure possono essere create da zero dal gestore. In ogni caso non si possono combinare, cioè devono essere tutte e 3 estrapolate dalle recensioni o create da zero. In entrambi i casi non si possono superare i 70 caratteri, bisognerebbe fornire inoltre un titolo ed una foto adeguati per sfruttare al massimo questa vetrina.

 

# Le recensioni preferite

È possibile scegliere una recensione preferita per ogni lingua presente sul profilo che verrà messa in bella mostra. Gli unici requisiti sono il punteggio (minimo 3 pallini) e la data della recensione, che non deve essere più vecchia di un anno. Dunque, è necessario aggiornare questa sezione di tanto in tanto, altrimenti scomparirà alla scadenza dell’anno.

 

Non serve TripAdvisor premium per fare le sponsorizzate

Le ads di TripAdvisor sono simili a quelle di Facebook, si paga in base ai click ricevuti (Pay Per Click), si può impostare un budget da non superare e si può in ogni momento interrompere o modificarne i parametri.

Si può sponsorizzare anche se non si ha la versione premium, l’unico requisito è avere almeno la media di 3 pallini. Come accade con Facebook possiamo creare un’audience molto precisa grazie a parametri come località, prezzo, tipo di cucina, diete particolari ecc. In questo modo è molto probabile che il click pagato porti ad una prenotazione perché si raggiunge il giusto target di persone.

In genere funziona così: se il budget della mia sponsorizzata è più alto dei miei concorrenti sarò il primo della lista (anzi tecnicamente il ristorante “0” seguito dal primo di diritto, come si vede in foto), altrimenti il mio ristorante comparirà più in basso nella lista, ricevendo meno click.

sponsorizzata tripadvisor premum

Nel momento in cui impostiamo la campagna, in base al budget avremo già una stima dei click, esattamente come avviene con Facebook, tutto molto semplice da impostare.

 

Altri servizi interessanti NON inclusi in TripAdvisor Premium

 

# Review Hub

Con questo strumento è possibile leggere e rispondere alle recensioni di Tripadvisor, Google, Facebook e TheFork in un’unica pagina, risparmiando tempo e fatica.

Si possono inoltre promuovere le recensioni positive su Facebook e Twitter, selezionando gli estratti migliori e si può rispondere in maniera veloce usando dei fac simile usufruendo del supporto di esperti.

Non sono a conoscenza del costo, ma è possibile fare una prova gratuita.

 

# Menu connect

Il menu del tuo ristorante come biglietto da visita in giro per il web.

Con questo strumento avrai un menu ottimizzato per qualsiasi ricerca fatta online su Tripadvisor, Google, Facebook e TheFork, perfettamente leggibile anche da smartphone. Grazie alle statistiche puoi anche scoprire da dove arrivano le persone che consultano il menu.

 

TripAdvisor premium come “terapia a tempo”

La maggior parte delle critiche a questo servizio si focalizza sul fatto che chi ha più soldi da spendere scavalca chi non ce li ha, “rubando” il posto a chi se lo merita di diritto e “truccando” le classifiche.

In parte è vero, però può anche essere un’arma a doppio taglio. Bisogna, infatti, anche essere in grado di rispondere alle aspettative dei clienti: se io scelgo il primo risultato della lista (quello sponsorizzato) e vedo un profilo perfetto (premium) con le recensioni positive belle in evidenza, mi aspetto un certo tipo di esperienza. Sicuramente sarò molto più severo nel giudicare, rispetto ad un ristorante che si posiziona al centesimo posto, no?

Secondo me TripAdvisor premium ci può essere molto utile in tutti quei momenti in cui dobbiamo risolvere un problema reputazionale.

A volte capita la sfortuna (o il disegno malefico di qualcuno) di ricevere 2 o 3 recensioni negative di fila, lì in bella vista tra le più recenti finché non ne arrivano di migliori. Ci può essere la necessità di rilanciare un locale in stallo oppure che ha avuto dei problemi in passato o un cambio di gestione.

Questo strumento può essere molto prezioso per far riprendere la nostra attività, ma va usato con cautela.

Come abbiamo già detto per alcune attività può essere costoso, quindi bisogna sfruttarne al massimo il potenziale. Prima di tutto bisogna risolvere i problemi noti e indagare su quelli non ancora noti (se possibile), altrimenti rischieremo solo di aumentare le recensioni negative. Poi, come ogni servizio a pagamento, bisognerebbe calcolare quanto ci costa acquisire un cliente tramite questo servizio e sapere se è sostenibile (e per quanto tempo).

 

Il costo dell’acquisizione clienti dev’essere un investimento

Ho letto una ristoratrice lamentarsi che i clienti acquisiti tramite le prenotazioni di The Fork le costassero 2€ a persona, quindi un tavolo da 5 bruciava 10 € in un colpo. Inoltre a detta sua veniva quasi obbligata dal sistema a fare sconti abbastanza pesanti, pena la visibilità sulla piattaforma. La sua unica risposta possibile era alzare i prezzi.

La domanda che bisognerebbe porsi in questo caso è “Questi clienti che arrivano grazie a The Fork, cosa faccio per fidelizzarli e farli tornare? Sto investendo questi 2€ a persona per creare una base solida di clienti affezionati? Oppure ogni volta che un cliente varca la soglia devo pagare un fiorino, anzi 2?”.

È facile scandalizzarsi e parlare male dei colossi che guadagnano sulla nostra pelle (di certo io non sono una fan delle multinazionali) però, se cambiamo un attimo la prospettiva potremmo essere noi a sfruttare loro e non il contrario. Se riuscissimo ad impostare un servizio di eccellenza, trasformando tutte le persone che varcano la soglia in clienti felici, fare il sacrificio per qualche mese pagando servizi premium e pubblicità, è un modo intelligente di impostare il rilancio di un’attività.

A patto che si abbia un sistema proprietario di gestione e comunicazione con i clienti: una newsletter, una raccolta punti, delle iniziative locali, insomma qualsiasi cosa che serva a fidelizzare e rimanere in contatto con i clienti, cercando di tenere i costi fissi il più bassi possibile.

Quei 2€ dobbiamo farli fruttare, non buttarli via ogni volta, l’esperienza all’interno del ristorante dovrebbe colpire l’attenzione, dovrebbe far scattare qualcosa nella mente del cliente che lo invogli a tornare.

 

Meglio non dipendere totalmente da TripAdvisor Premium

Dipendere totalmente da una piattaforma non è mai una buona idea perché siamo ospiti a casa d’altri, quindi, a torto o a ragione, possiamo essere sospesi/cacciati via in ogni momento.

Questo non vuol dire che dobbiamo boicottare le piattaforme, non avrebbe senso, la risposta è differenziare il rischio il più possibile.

Per un’attività locale come un ristorante differenziare significa usare TripAdvisor, profilo Google, almeno un social network e almeno una piattaforma proprietaria (sito web, newsletter, software gestionale).

Questo è davvero il minimo, perciò non mi stancherò mai di ripetere l’importanza di gestire la presenza online per lo più in casa e delegare solo le mansioni più tecniche e difficili.

Non si possono lasciare tutti gli account in mano ad una persona/agenzia esterna lavandosene le mani, è un errore strategico a lungo termine, molte micro imprese ne stanno già pagando le conseguenze.

Spero che questo articolo ti sia stato utile, se hai bisogno di una mano per impostare la tua strategia online puoi contattarmi qui.

Buona sperimentazione! 🧪

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