il metaverso di Chipotle

Il metaverso e il miglior marketing di Halloween

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Se non hai ben capito cosa sia il metaverso e come possa servire alle aziende per fare marketing, non sei solo.

Quando ho visto che anche il correttore automatico continuava a correggermi (scrivendo metatarso) ho capito che era necessario rimediare, con due righe scrtitte in modo semplice e pratico.

Qualche giorno fa ho ricevuto una delle newsletter più creative e colorate alle quale sono iscritta, quella di Mizio Ratti, ed ho scoperto delle bellissime campagne di Halloween marketing di catene ristorative, una di queste ha a che fare con il metaverso.

Prima di analizzarle però, cercherò di spiegare in poche parole questo concetto un po’ astratto.

 

Cos’è il metaverso

Il termine è comparso per la prima volta nel 1992, nel libro di Neal Stephenson “Snow Crash”. Veniva descritto come una realtà virtuale tridimensionale, dove ognuno veniva rappresentato dal proprio avatar.

Da allora, molti hanno provato a realizzare il metaverso, fallendo miseramente, eppure Mark Zuckerberg ha deciso che è arrivato il momento di investire in quello che molti considerano essere il futuro dei social network.

In teoria, come spiega bene qui Vincenzo Cosenza, il metaverso dovrebbe essere come internet, un enorme contenitore che racchiude tutte le attività al suo interno (shopping, videogiochi, call di lavoro, intrattenimento, ecc.) un vero e proprio mondo virtuale popolato dai nostri avatar. Il che mi fa pensare, ma se si possono fare più o meno le stesse cose che si fanno già su internet allora cos’ha di così rivoluzionario? Un semplice avatar?

Comunque la pensi, per il momento a farla da padroni sono i videogiochi Roblox, Minecraft e Fortnite, giochi multiplayer senza uno scopo preciso con grafiche molto semplificate, molto amati soprattutto dai giovanissimi.

 

Perché il metaverso fa gola ai brand

All’interno di questi videogiochi ognuno può creare i propri mondi e invitare i partecipanti, creando esperienze virtuali di gioco e acquisto. In questi ultimi mesi infatti, c’è stata una vera e propria corsa all realtà virtuale da parte dei brand e anche di alcune catene di ristoranti come Chipotle.

 

La campagna Halloween di Chipotle

Chipotle è una catena di cibo messicano con una clientela molto giovane (ne avevo già parlato qui), quindi la loro scelta di aprire un punto vendita virtuale dentro Roblox ha sicuramente senso. Hanno talmente centrato l’obiettivo da far andare in tilt il gioco per qualche ora, preso d’assalto durante la loro campagna di Halloween.

La campagna, illustrata nel video qui sotto, prevedeva questi step:

  • visitare il ristorante virtuale
  • ricevere un codice da presentare poi nella vita reale per ottenere un “Boorito” wrap gratis
  • scegliere uno dei costumi brandizzati a disposizione, creati apposta per l’occasione da Chipotle
  • cercare di risolvere il labirinto (maze) creato sempre da loro, con riferimenti al brand (pannocchie, pomodori ecc.)
  • arrivati al centro del labirinto si potevano vincere degli accessori in edizione limitata, come ad esempio la maglietta con il logo di Chipotle, da indossare all’interno del gioco.

 

Nel primo video trovi la pubblicità dell’evento, nel secondo una dimostrazione da parte di un utente sul funzionamento del labirinto.
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Spero che questo esempio pratico ti sia stato utile a capire come un brand possa sfruttare il mondo del gaming e il metaverso.

Anche se è poco probabile che i ristoranti a breve inizino ad utilizzare queste piattaforme, trovo che sia sempre utile informarsi e capire certe dinamiche, per evitare di ritrovarsi un domani tagliati fuori dal mondo.

Tornando con i piedi per terra, ho altre 2 campagne di Halloween da segnalare, molto ben fatte e con spunti più a portata di mano per un ristorante di piccola-media grandezza.

 

La campagna Halloween di Burger King

Burger King ha pensato bene di spingere le persone a scaricare/usare la sua app regalando un pasto gratis a chiunque abbia ordinato cibo la notte di Halloween all’ora delle streghe (3 di notte).

Ha promosso questa campagna con una pubblicità stile horror molto bella, chiamata “Apparizioni delle 3 am”, vedi il video qui sotto (ricordati di attivare i cookies per visualizzarla).

 

La campagna di Domino’s Pizza

La famosa catena Domino’s in Portogallo ha optato invece per regalare una pizza a chiunque avesse avuto il coraggio di ordinare una consegna da una delle strade più paurose del Portogallo (non so in base a quale parametro).

Le strade in questione sono elencate nel video della pubblicità di Domino’s qui sotto.

Anche per oggi è tutto, ti ringrazio di aver letto fino alla fine e spero che abbia trovato spunti utili per la tua attività o per la conquista del mondo, fai un po’ tu…

Buona sperimentazione! 🧪

 

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