cartello ristorante sostenibile

Ristorante sostenibile in 9 mosse

condividi il post

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su email

Quali sono le caratteristiche di un ristorante sostenibile? Ma soprattutto, perché non puoi più permetterti di ignorare la questione?

Oggi vedremo un po’ di dati e, come sempre, cercherò di darti delle idee da personalizzare e applicare nel tuo locale.

 

I dati

Esistono molti strumenti per verificare la popolarità di determinati argomenti e i trend delle ricerche online, io uso spesso Google Keyword Planner o Google Trends.

Questi sono i risultati degli ultimi 2 anni cercando ristorante sostenibile ed economia circolare (l’economia circolare si basa sul riciclo, contrapposta a quella lineare che genera rifiuti, quella predominante fino ad ora).

ristorante sostenibile keyword

economia circolare keyword In entrambi i casi c’è stato un picco tra Dicembre e Giugno, pattern che si ripete anche negli stessi mesi dell’anno precedente per poi calare d’estate (probabilmente inversamente proporzionale alla voglia di andare al mare 😄).

In generale però possiamo notare un’aumento della consapevolezza e dell’interesse verso queste tematiche da parte degli utenti, ovvero i potenziali clienti del tuo ristorante. Per questo motivo, credo che non puoi più permetterti di ignorare la questione.

Gradualmente i clienti si orienteranno ( e lo stanno già facendo) verso quei ristoratori in grado di fornire risposte e azioni concrete in questo senso. Se, come me, senti di scommettere sull’aumento della diffusione di queste tematiche tra la popolazione, in questo articolo ti elencherò cosa puoi fare da subito per avere il tuo ristorante sostenibile.

 

Come rendere il tuo ristorante sostenibile

  • Menu digitale. Nato per lo più per una questione igienica dovuta al Covid, è in realtà una grande conquista per la sostenibilità, eliminando l’uso della carta. In questo articolo parlo di Leggimenu.it che, oltre ad essere gratuito nella sua versione base, ha recentemente fatto un accordo con Too Good To Go, una fantastica app che ti permette di salvare il cibo rimasto a fine giornata, vendendolo ad un prezzo ridotto.
  • Monouso biodegradabili. Ormai la tecnologia ci permette di avere bicchieri, posate, stoviglie e contenitori per takeaway biodegradabili, ma resistenti come quelli in plastica. Anche se il loro costo è leggermente superiore è un sicuro investimento di marketing, a patto di comunicarlo in modo efficace!
  • Bibite sfuse. Cerca di prediligere birre alla spina, vino sfuso e acqua filtrata da servire in caraffe. Se la carta dei vini è il tuo punto di forza ovviamente non ti suggerisco di eliminarla, potrebbe già essere un buon gesto utilizzare solo l’acqua sfusa.
  • Utilizzo dei sensori per l’utilizzo di acqua e luce all’interno dei servizi igienici. Permette di prevenire sprechi e dimenticanze da parte di clienti sbadati.
  • Porte chiuse. Nel caso di riscaldamento o aria condizionata meglio tenere porte e finestre chiuse, per evitare sprechi di energia. Molti negozi lasciano le porte aperte per incoraggiare le persone ad entrare, ma questo si può risolvere secondo me in maniera molto più efficace con una bella lavagna a cavalletto. Immagina di scriverci sopra qualcosa del genere “Siamo aperti, la porta è chiusa per salvare il pianeta” oppure “Siamo aperti a tutti, porte chiuse agli sprechi”. Qualche buon samaritano potrebbe addirittura fare una bella foto e pubblicarla su Instagram, magari taggando il ristorante… occasione da non perdere!
  • Materie prime bio. Chiedete ai fornitori i prodotti bio, allevati all’aperto e se non li hanno, forse è il caso di cambiare fornitori o di convertirli alla causa!
  • Partnership con aziende sostenibili o piattaforme di car/bike sharing. Ad esempio si potrebbe fornire dei vantaggi per chi utilizza queste piattaforme o servizi, incentivandone la diffusione.
  • Accordi con canili e rifugi per animali. Potresti fornire tutti i resti di cibo non adatti per il consumo umano, facendo felici dei pelosetti sfortunati.
  • Donazioni ad associazioni no profit che si occupano di sostenibilità. Potresti diventare addirittura un testimonial, promuovendo raccolte fondi ed eventi benefici nel tuo ristorante.

 

Spero che questo post ti abbia ispirato per rendere il tuo ristorante almeno un pochino più sostenibile.

Non importa se deciderai di seguire uno dei miei consigli o se applicherai tutta la lista, l’importante è comunicarlo “in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi” (cit.).

Ti serve più ispirazione? Vedi cosa fa Miscusi!

Buona sperimentazione! 🧪

Per vedere il video di Too Good To Go (qui sotto) devi andare sul banner dei cookies e cliccare su accetta tutti.

Se vuoi ricevere articoli come questo direttamente per email, iscriviti alla newsletter di Marketing Ristorazione!

Se non visualizzi il modulo, contattami a questo indirizzo email: