pubblicità sui social come non farsi fregare

Pubblicità sui social: come non farsi fregare dalle agenzie

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“Non credo né alla pubblicità sui social, né a quella tradizionale.”

Inizia così la mia conversazione con un potenziale cliente, deluso dalle precedenti esperienze con diverse agenzie di comunicazione e pubblicità.

Cominciamo bene, penso.

Indagando più a fondo mi rendo subito conto che si tratta di una situazione comune a molte PMI.

La ricetta tradizionale è questa: una base di cultura digitale e imprenditoriale carente (colpa del sistema), farcita con una etica professionale scadente (colpa delle agenzie disoneste), decorata infine con una visione a breve termine che si limita a fronteggiare emergenze senza pianificare (colpa un po’ della situazione economica e un po’ purtroppo anche del cliente).

Il risultato finale è una spesa economica senza ritorno, un buco nell’acqua che ci fa pensare che la pubblicità non serva a niente.

Se anche tu hai buttato soldi in pubblicità senza vedere un ritorno economico, ti consiglio di leggere questo articolo, dove analizzerò gli errori più comuni e ti spiegherò come fare per non commetterli mai più.

 

Prima di fare pubblicità sui social: chi vuoi attirare?

Questa domanda è fondamentale e non è legata all’estro del momento.

Per rispondere si presuppone di aver già fatto uno studio ed una progettazione della location, dei suoi arredi, del menu… in pratica il ristorante deve avere una sua identità ben definita.

Se voglio attirare dei vegani, ma mi trovo in un paesino talmente piccolo, dove non ci sono turisti e la popolazione locale è tipicamente carnivora, ho un problema di progettazione, prima di tutto.

Nel caso in cui invece il mio menu includa pesce, carne, pizza, pasta e sushi, a meno che non sono un all you can eat davanti alla stazione centrale di Milano, ho un serio problema di identità e mi sarà difficile attirare buoni clienti, perché baderanno solo al prezzo.

Se non sai con certezza chi vuoi attirare, allora nessuna agenzia o pubblicità potrà mai aiutarti, prima di tutto devi lavorare sull’identità.

 

Qual è l’obiettivo della campagna?

Quale azione vuoi far compiere alla persona che vedrà la tua pubblicità? Questa domanda è fondamentale per progettare correttamente una campagna, scegliendo immagini e testo adatti allo scopo.

 

pubblicità sui social obiettivi

 

Se il tuo obiettivo è far telefonare allora bisogna mettere un numero di telefono che sia sempre attivo nei giorni e negli orari in cui la campagna è attiva, altrimenti butti via i soldi. La pubblicità Pay per Click infatti calcola il costo in base ai click, dunque se qualcuno clicca su “Chiama ora” e non risponde nessuno, tu paghi lo stesso. Già ci sono le persone che cliccano per sbaglio, quindi non mettiamoci anche del nostro.

Se invece vuoi sponsorizzare la prenotazione dei tavoli online o asporto metti il link alla piattaforma preferita, su Facebook e Instagram si possono anche effettuare acquisti direttamente dall’app.

Nel caso in cui decidi di portare le persone sul tuo sito web, scegli bene la pagina di atterraggio, in base all’obiettivo che vuoi ottenere, altrimenti le persone si annoieranno e andranno via. Sempre nel caso di link al proprio sito, sconsiglio di farlo se avete un sito lento, confusionario e non ottimizzato per smartphone, un vero serial killer per le conversioni.

 

La pubblicità sui social non è un catalogo

Il cliente di cui ti ho parlato aveva ingaggiato un’agenzia per il servizio di gestione social (Facebook e Instagram) e sponsorizzate.

Non sono a conoscenza del budget però, come spesso accade, guardando i post realizzati, posso dire che sono stati realizzati da qualcuno che non ne conosce il funzionamento. I social sono un posto per socializzare appunto, lo dice la parola stessa, non mi stancherò mai di dirlo. Non si può pretendere di convincere qualcuno a prenotare un tavolo semplicemente mettendo foto di piatti con una descrizione striminzita e il numero di telefono.

Niente community, niente sensazioni, niente persone. È chiaro che così la pubblicità non funzionerà mai.

 

Ma perché allora queste agenzie continuano a spillare soldi in questo modo?

La risposta è semplice, sta nel disinteresse o nell’ignoranza del cliente purtroppo.

Spesso il cliente arriva in agenzia e dice qualcosa del tipo “Mi servono subito clienti ed ho poco budget.”

Un’agenzia onesta dopo aver fatto un po’ di domande, se capisce di trovarsi di fronte ad un cliente che non può aiutare, dovrebbe dire qualcosa tipo: “Mi dispiace ma non possiamo aiutarti, nessuno può farlo se prima non fai questo e quell’altro.”

Un’agenzia disonesta invece, preferisce prendersi quei pochi soldi e sperare nel colpo di fortuna. Spesso non misurano e non tracciano neanche i dati e quindi nessuno saprà mai se i clienti che entrano sono frutto della pubblicità o del puro caso.

Se hai un’identità ben precisa, spiega il perché nella pubblicità sui social

Quando ho chiesto al cliente in questione chi volesse attirare, mi ha risposto che il suo target ideale sono le coppie. Il menu molto raffinato, l’atmosfera intima e la disposizione dei tavoli rendono il ristorante poco adatto a grandi tavolate e famiglie.

Sapere questo, sarebbe bastato ad impostare una campagna di pubblicità sui social con successo, se solo qualcuno glielo avesse chiesto. Osservando i post infatti, non trovo traccia di queste informazioni, dunque mi pare ovvio che non si è neanche provato ad attirare le persone giuste.

La prima cosa che si fa quando si crea una campagna sui social è l’impostazione del pubblico: età, sesso, situazione familiare, interessi, abitudini. Qualsiasi parametro ti serve, è lì per essere impostato.

Facciamo finta che questa agenzia abbia selezionato solo persone senza figli, non sposate, nel raggio di 30 km. È già un buon punto di partenza, ma non basta.

Se non spieghiamo a queste persone perché dovrebbero prenotare un tavolo da noi, perché è il posto ideale per loro, impostare il giusto pubblico non è servito a niente.

Bisogna usare le parole giuste che attirino i nostri clienti ideali, in questo caso le coppie.

Esempio. Qui “da Peppino” troverai un’atmosfera intima, dove gustare una cena raffinata tra una parola dolce e un sorso di vino. Chiudi fuori dalla porta il caos quotidiano e prenditi un momento per celebrare la persona che hai ogni giorno al tuo fianco. Qui, è San Valentino tutto l’anno.

Invece quello che hanno letto, in realtà è stato questo:  Oggi lo chef Peppino ha preparato risotto con asparago verde IGP e pancetta piacentina DOP. Prenota subito al 333333333.

Tu su quale avresti cliccato per una cena romantica?

 

Una campagna di pubblicità sui social non risolve mai i problemi

Anche se abbiamo ingaggiato il miglior pubblicitario che riesce a creare una campagna  talmente di successo da avere il locale pieno di clienti per 2 o 3 mesi, non possiamo basarci solo su questo.

Innanzitutto non è sostenibile nel tempo perché continua costantemente ad erodere il tuo guadagno, perché i pubblicitari bravi costano caro. Se affidi tutto ad un esterno, quando non potrai più pagare, ti ritroverai col locale vuoto se non sarai riuscito a fidelizzare i clienti.

Una campagna di successo può anche portare seri problemi di gestione a causa dell’aumento spropositato dei flussi, se prima non siamo intervenuti sui problemi di formazione del personale, dell’ottimizzazione del servizio o delle scorte e la digitalizzazione delle prenotazioni.

 

Come fare per non commettere più questi errori?

La formazione personale, leggere, cercare informazioni e confrontarle.

Sarebbe bello potersi fidare ciecamente del prossimo, ma purtroppo non è realizzabile, sia nel lavoro che nella vita. L’unica arma che abbiamo è la nostra capacità di comprendere se qualcuno ci può aiutare oppure no, a volte indoviniamo e a volte sbagliamo, succede.

Partire lavandosene le mani però, perché crediamo che il marketing o la comunicazione siano aspetti che non ci competono, ci porterà sicuramente a sbagliare.

Non solo perché non ci renderà mai autonomi di programmare il futuro della nostra azienda, ma anche perché non ci permetterà mai di scegliere il professionista o l’agenzia più adatta a noi, finendo dalla padella alla brace ogni volta che cambiamo direzione. E buttando via soldi.

Spero di aver fatto un po’ di chiarezza in materia di pubblicità sui social, se hai bisogno di una mano sono qui.

Buona sperimentazione! 🧪

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