il noma attira i lavoratori giusti

Il Noma ci spiega come risolvere (davvero) la mancanza di personale nella ristorazione

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Il Noma di Copenaghen è il miglior ristorante al mondo, eppure il suo segreto è applicabile anche al takeaway più scrauso.

Partiamo da uno dei tanti annunci: cercasi camerieri / cuochi (disperatamente). Un appello al quale risponde gente che non ha voglia di lavorare o di fare la gavetta, che preferisce il reddito di cittadinanza e stare “sul divano”… ma è davvero così?

Più che un’esigenza, per molti ristoranti, la ricerca di personale potrebbe proprio far parte dei valori aziendali. Non scherzo, leggo molti annunci (non solo nella ristorazione, sic!) che esordiscono con “cerchiamo costantemente ***professione***”.

A chi giova questo turnover?
A chi giova sprecare risorse per selezionare e testare costantemente nuove persone (che giustamente cercano di scappare verso opportunità migliori)?
A nessuno.
Né ai clienti, né ai lavoratori e no, nemmeno al datore di lavoro (a scanso di “invettive ai danni del capitalismo”, cit.).

La soluzione a tutto questo per fortuna esiste (ed è ben più banale di quello che pensi) quindi oggi analizzeremo la strategia intrapresa dal grande chef Rene Redzepi.

Parafrasando Cicalone “Se ti interessa l’argomento, continua a leggere, altrimenti vatti a guardare un bel video su come diventare ricco rubando i gratta e vinci alle vecchiette”.

 

Il Noma è il posto migliore al mondo dove lavorare

Questa è la frase pronunciata da una collaboratrice di Redzepi durante la premiazione, anche se lo chef aggiunge che ci stanno ancora lavorando.

Come? Meno giorni di apertura e più spazio per la creatività, il banalissimo “qualità non quantità”.

Spesso questo approccio porta ad un aumento dei prezzi (giustamente) ma, nel caso del Noma, questo avrebbe significato un vero e proprio shock per i clienti, che già sborsano una bella cifra regolarmente, quindi che si fa?

Si trovano soluzioni diverse, quelle che solo la creatività può darci.

Il garum è stato il primo di una linea di prodotti ideati dal Noma da vendere direttamente al cliente finale, una salsa conservabile a lungo e facile da spedire in tutto il mondo.

Anche se attualmente è solo possibile preordinarlo (e non si sa bene la cifra a cui sarà venduto), sono certa che sarà sicuramente più accessibile a tutti, rispetto ad una cena al ristorante, specie se si tratta del Noma.

Se non ricordo male in un week-end (a piedi) in giro per Copenaghen ho speso gli stessi soldi di una settimana in Portogallo (compreso il noleggio di auto e la benzina)!

Divagazioni a parte, pensaci: produrre qualcosa da vendere in modo ripetibile e sistematico (in tutto il mondo) oppure aumentare le ore di lavoro, i tavoli, i dipendenti… cosa ti sembra più sostenibile?

 

L’importanza dei dipendenti

Se una persona viene trattata bene e messa nelle condizioni di mantenere la famiglia e lo stile di vita, perché mai dovrebbe abbandonarti nei momenti di bisogno o cercare di fregarti?

Ok, gli st***zi esistono e dobbiamo farcene una ragione, ma quanti sono quelli che vogliono solo lavorare e vivere in pace? Sono sicuramente molti di più ed evidentemente lo pensano anche aziende come il Noma.

Non si può diventare migliori al mondo, senza avere i migliori dipendenti… e questi si attirano solo creando un ambiente di lavoro sano e che lasci spazio alla creatività.

 

“La creatività inizia con l’acquisizione di conoscenze, fare viaggi, leggere libri, guardare film, essere presenti e osservare tutto. Per ogni singola idea abbiamo bisogno di 10 idee. Questo significa che se non ti dai il tempo di leggere ti prosciughi e inizi a ripeterti. L’intuizione può venire solo se ti fidi di te stesso. Come il giocatore che sa già dove la palla andrà, ci vuole pratica ed esercizio per raggiungere quel livello.”
R.Redzepi

 

Prima del target, prima della location, prima della pubblicità e del marketing. Prima di tutto viene l’ambiente di lavoro.
Pensaci.
Davvero.

Buona sperimentazione! 🧪

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